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Trasferta: punita l’infedele registrazione sul LUL

Pubblicato il 13 settembre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Il datore di lavoro che non espone la trasferta sul LUL può essere punito con una sanzione massima di 6.000 euro.


Nella trascrizione delle trasferte sul LUL, quindi, occorre prestare la massima attenzione perché l’utilizzo non genuino della voce retributiva individuata come trasferta porta a pesanti conseguenze non solo per gli effetti diretti che si possono creare per non aver assoggettato in tutto o in parte ad imposizione fiscale e contributiva alcuni emolumenti, ma anche per le sanzioni connesse al LUL (articolo 39, comma 7, del DL

112/2008).

Le sanzioni connesse a questa fattispecie sono state innovate dal D.Lgs. 151/2015: la norma stabilisce che - salvo i casi di errore meramente materiale - l’omessa o infedele registrazione sul LUL che determina differenti trattamenti retributivi, previdenziali o fiscali è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 150 a 1.500 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero a un periodo superiore a sei mesi la sanzione va da 500 a 3mila euro. Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero a un periodo superiore a dodici mesi, l’importo della sanzione va da mille a 6mila euro.


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