Notizia

Unico «sana» la fattura omessa

Pubblicato il 21 settembre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Con la scadenza di Unico, al 30 settembre, trovano applicazione per la prima volta, a regime, le novità in tema di reati tributari connesse alle dichiarazioni. Le novità, peraltro, impattano sia in modo favorevole al contribuente che commette delle irregolarità, sia in senso negativo per la previsione di nuove fattispecie criminose e di ag­gravamenti di pena. La dichiarazione infedele è tra i reati che ha subito maggiori modifiche e tutte decisamente più favorevoli al contribuente. La soglia di punibilità di 50.000 euro di imposta evasa è aumentata a 150.000 e il valore assoluto di imponibile evaso, da verificarsi congiuntamente alla precedente circostanza, passa da 2 a 3 milioni. Le altre novità riguardano le modalità di calcolo dell’imposta evasa ai fini del raggiungimento della soglia di punibilità. Sono esclusi dalla rilevanza penale i costi indeducibili se reali anche se non inerenti: nessun costo realmente sostenuto ancorché indeducibile può quindi alimentare l’imposta evasa ai fini penali. In passato erano irrilevanti ai fini penali (per la dichiarazione fraudolenta e infedele) eventuali errori sulla determinazione dell’esercizio di competenza, ma solo se commessi sulla base di metodi costanti di impostazione contabile. Ora invece, con riferimento alla sola dichiarazione infedele, non è più richiesto che l’errore sia effettuato sulla base di metodi costanti: la scriminante quindi scatta anche se l’errore riguarda un solo periodo di imposta. Per il calcolo dell’imposta evasa occorre scomputare le perdite eventualmente conseguite nell’esercizio o quelle pre­gresse spettanti e utilizzabili. Si può verificare che prima della presentazione della dichiarazione il contribuente prendendo atto dell’illecito che ha commesso (omessa fatturazione, operazioni simulate etc.) intenda non pro­seguire nella consumazione della violazione. A tal fine è sufficiente che presenti la dichiarazione contenente gli importi (imponibile e imposta) corretti senza ulteriori adempimenti. Tutti i delitti dichiarativi infatti si consuma­no non quando si commette la violazione prodromica (omessa fatturazione al cliente, operazioni simulate etc.) ma allorché la dichiarazione viene presentata con la conseguenza che rimuovendo in sede di dichiarazione la violazione in questione, nessun illecito penale è commesso.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 settembre 2026
Mod. 730/2026

Per le dichiarazioni presentate al CAF/professionista abilitato dal 16.7 al 31.8:consegna al dipendente / pensionato / collaboratore del mod. 730 e del prospetto di liquidazione mod. 730-3;i...

Scadenza del 15 settembre 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento settima rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-20...

Scadenza del 15 settembre 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di agosto e versamento dell’imposta dovuta.  

Scadenza del 15 settembre 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad agosto relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).