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Dati bancari non bastano a inchiodare l’imprenditore

Pubblicato il 01 ottobre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

I dati bancari possono inchiodare l’imprenditore accusato di aver evaso l’Iva soltanto in presenza di altri riscon­tri. Ma non basta: la soglia di punibilità dev’essere calcolata al netto dei soli costi detraibili. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 39789/2016.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).