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Voluntary «2.0», al via le istanze

Pubblicato il 26 ottobre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

La nuova voluntary disclosure parte subito, anche se con un occhio rivolto al passato. I contribuenti che desiderino regolarizzare attività estere o anche contanti e cassette di sicurezza “nazionali” non dovranno attendere i 30 giorni dalla conversione in legge entro cui il direttore dell’Agenzia delle entrate emanerà il nuovo modello per l’istanza. La “flessibilità” sul punto è stata comunicata ieri sera dalle Entrate con il comunicato stampa che, in sostanza, autorizza l’utilizzo del vecchio prestampato dell’Agenzia per pre-sentare la prima istanza di accesso alla nuova procedura. Trattandosi, per la nuova campagna di Vd, di un decreto legge entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale - cioè lunedì 24 ottobre - il provvedimento legislativo è immediatamente in vigore e avente, inoltre, forza di legge. Tuttavia tale atto normativo necessita, esattamente come nella versione della L. 186/2014, di un provvedimento di attuazione del direttore dell’Agenzia delle entrate, che però secondo il D.L. 193/2016 di lunedì deve essere emanato entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione. Poichè siamo di fronte a una riapertura dei termini alle stesse condizioni di quando la prima procedura Vd era stata chiusa, è bastata un'istruzione operativa - arrivata attraverso il comunicato stampa dell’Agenzia - a concedere ai contribuenti più impazienti la facoltà di accedere alla procedura mediante l'invio telemati-co del “vecchio” modello di istanza, a sua volta approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 13193/2015.

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