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Naspi e mobilità, domande da soppesare

Pubblicato il 18 novembre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Presentare erroneamente all’Inps una domanda di disoccupazione (Naspi) anziché una domanda di mobilità può comportare il rischio di perdere i 12 mesi d’indennità oltre a ulteriori conseguenze sull’anzianità contributiva del lavoratore.


L’Istituto prevede, infatti, la possibilità di trasformare una domanda già presentata per ottenere il nuovo sussidio di disoccupazione in una domanda per l’indennità di mobilità ordinaria di cui alla legge 223/91, ma occorre che la richiesta di conversione sia “esplicita” e che venga inviata entro i termini di decadenza per la presentazione della mobilità, ossia entro 68 giorni dal licenziamento.


Si ricorda che la Naspi spetta ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione per licenziamento individuale, licenziamento con accettazione dell’offerta di conciliazione (articolo 6, Dlgs 23/15), dimissioni per giusta causa e risoluzione consensuale con la procedura prevista dall’articolo 7 della legge 604/66.


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