Notizia

Versamento annuale Iva, termini senza distinzioni

Pubblicato il 15 novembre 2016 Il Sole 24 Ore ; Italia Oggi

Cadono le distinzioni sui termini per il versamento annuale dell'Iva. Tutti i contribuenti potranno saldare il debito risultante dalla dichiarazione annuale, anziché entro il 16 marzo, nel termine «lungo», collegato alle scadenze per il pagamento delle imposte sui redditi dovute in base al modello Unico, con la mag-giorazione dello 0,40% per ciascun mese successivo alla predetta data. La fine del connubio dichiarativo con le imposte dirette, con il ritorno alla dichiarazione Iva autonoma per tutti i soggetti passivi, porta quindi in dote non la cancellazione, ma la generalizzazione della possibilità di differire il pagamento del saldo (e la cessazione di una discriminazione poco razionale e problematica). La novità è contenuta in uno degli emendamenti al D.L. 193/2016 approvati in commissione alla camera dei deputati.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 aprile 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento seconda rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine...

Scadenza del 16 aprile 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di marzo e versamento dell’imposta dovuta. 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a marzo relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). 

Scadenza del 16 aprile 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a marzo per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).