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La corrispondenza prova il credito

Pubblicato il 03 febbraio 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La prova dell’obbligo di pagare il compenso allo studio di commercialisti per l’attività svolta da uno dei titolari in favore della società, può essere desunta, oltre che dal risultato conseguito, anche dall’ampia corrispondenza tra le parti. Il professionista non è neppure vincolato alla parcella pattuita in prima bat-tuta, salvo che questa sia il frutto di un pregresso accordo accettato dal cliente. La Cassazione, con la sentenza n. 2575, smonta le eccezioni proposte dalla società ricorrente, per negare il debito reclamato dallo studio, in assenza di una prova degli incarichi conferiti. L’obbligazione riguardava l’assistenza pre-stata alla ricorrente per il subentro nelle quote di un’altra Spa.

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Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).