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La corrispondenza prova il credito

Pubblicato il 03 febbraio 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La prova dell’obbligo di pagare il compenso allo studio di commercialisti per l’attività svolta da uno dei titolari in favore della società, può essere desunta, oltre che dal risultato conseguito, anche dall’ampia corrispondenza tra le parti. Il professionista non è neppure vincolato alla parcella pattuita in prima bat-tuta, salvo che questa sia il frutto di un pregresso accordo accettato dal cliente. La Cassazione, con la sentenza n. 2575, smonta le eccezioni proposte dalla società ricorrente, per negare il debito reclamato dallo studio, in assenza di una prova degli incarichi conferiti. L’obbligazione riguardava l’assistenza pre-stata alla ricorrente per il subentro nelle quote di un’altra Spa.

Prossime scadenze

Calendario
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Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).