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Dichiarazioni a favore: no all’utilizzo dell’integrativa “a catena”

Pubblicato il 14 febbraio 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

È escluso l’utilizzo delle c.d. integrative “a catena” per superare il limite temporale alla compensazione dei maggiori crediti emergenti dalle dichiarazioni “ultrannuali”, mentre è possibile l’utilizzo in compensazione, già a partire dal 1° gennaio 2018, del credito emergente dalla integrativa a favore “lunga” presentata nel 2017.

Questi, in sintesi, i chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco 2018, che si aggiungono all’altra importante precisazione, fornita nei giorni scorsi, in forza della quale è esclusa l’applicazione di sanzioni a carico del contribuente nel caso si presenti una integrativa a favore (in tale eventualità, non risulta integrata neppure la violazione relativa al contenuto della dichiarazione inesatta che l’articolo 8 D.lgs. 471/1997punisce con la sanzione da euro 250 a euro 2.000).