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Compensazione orizzontale, crediti spendibili in anticipo

Pubblicato il 19 febbraio 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Entra nel vivo la compensazione orizzontale dei crediti annuali Iva 2017. La presentazione della dichiarazione, possibile dal 1° febbraio scorso, consente di spendere i crediti oltre la soglia di 5.000 euro dal decimo giorno successivo, e non più dal giorno 16 del mese successivo. Questa è l’unica novità positiva. Facciamo il punto della situazione, osservando anzitutto che il credito emergente dalla dichiarazione annuale Iva 2018 per il 2017, se non richiesto a rimborso, può essere utilizzato a scomputo dell'imposta dovuta nelle liquidazioni per l'anno successivo. Questa forma di compensazione, detta «verticale» o «interna», non è soggetta ad alcun vincolo né limite (ma è preclusa alle società che aderiscono per la prima volta alla procedura Iva di gruppo), sia se effettuata direttamente in fase di liquidazione periodica (o di dichiarazione annuale), sia se esposta invece, per comodità operativa, nella delega di pagamento modello F24. Il credito annuale riportato a nuovo può essere utilizzato anche in compensazione «orizzontale» o «esterna», secondo le disposizioni dell’articolo 17, D.Lgs. 241/1997.

Con risoluzione n. 140/2017 l’Agenzia delle entrate ha escluso, in via generale, che il debito oggetto di un negozio giuridico di accollo possa essere estinto dall'accollante utilizzando in compensazione propri crediti.

Ai sensi dell'articolo 35, comma 6-ter, D.L. 223/2006, il limite di 700.000 euro è elevato a 1.000.000 per i subappaltatori che nell'anno precedente hanno registrato un volume d'affari costituito per almeno l'80% da prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di subappalto, fatturate in regime di inversione contabile.

In base al comma 2-ter dell'articolo 17, D.Lgs. 241/1997, inserito dalla L. 96/2017, qualora il credito di imposta utilizzato in compensazione risulti superiore all’importo previsto dalle disposizioni che fissano il limite massimo dei crediti compensabili, il modello F24 è scartato. La disposizione dovrà essere attuata progressivamente con provvedimenti dell’Agenzia delle entrate.

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