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Registro, confermata l’irretroattività

Pubblicato il 24 febbraio 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Per la Suprema corte la recente modifica non può qualificarsi come interpretativa. La nuova versione dell’articolo 20 del registro, sull’interpretazione degli atti, non può essere applicata retroattivamente in quanto non è una disposizione che interessa la collettività e non può qualificarsi come interpretativa. A confermare questa rigorosa interpretazione, espressa meno di un mese fa, è sempre la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4407 depositata ieri.

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Liquidazione IVA riferita al mese di marzo e versamento dell’imposta dovuta.

Scadenza del 16 aprile 2025
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Scadenza del 16 aprile 2025
irpef ritenute alla fonte dividendi

Versamento delle ritenute operate (26% - codice tributo 1035) relativamente ai dividendi corrisposti nel primo trimestre per:partecipazioni non qualificate;partecipazioni qualificate, derivanti da uti...