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L’integrativa a sfavore può ridurre la pretesa

Pubblicato il 23 aprile 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La dichiarazione dei redditi, in quanto mera esternazione di scienza, non ha valore confessorio e, pertanto, non costituisce fonte dell’obbligazione tributaria, ma è sempre emendabile per rettificare l’errata esposizione degli importi dovuti in corrispondenza dei righi del modello dichiarativo. È questo il principio affermato dalla CTR di Milano nella sentenza n. 3374/19/2017.