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Controllo a distanza dei lavoratori: nelle richieste di autorizzazione anche il DVR

Pubblicato il 20 giugno 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

L’Ispettorato nazionale del lavoro, con lettera circolare del 18 giugno 2018, torna sul rilascio delle autorizzazioni per l’installazione di impianti audiovisivi e di altri strumenti dai quali possa derivare un controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.


In particolare l’INL evidenzia che gli uffici territoriali segnalano la ricezione di molte richieste di autorizzazione motivate da generiche esigenze di “sicurezza del lavoro”.


L’Ispettorato sottolinea che l’attività valutativa, in fase istruttoria, richiede l’esame analitico delle motivazioni che giustificano e legittimano l’utilizzo di strumenti dai quali derivi la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori nonché della correlazione tra le modalità di impiego di tali strumenti e le finalità dichiarate.


Pertanto ritiene che, nel caso di richieste di autorizzazione legate ad esigenze di “sicurezza del lavoro”, debbano essere puntualmente evidenziate le motivazioni di natura prevenzionistica che sono alla base dell’installazione degli impianti audiovisivi corredate da una apposita documentazione di supporto.


Le affermate necessità legate alla sicurezza del lavoro devono di conseguenza trovare adeguato riscontro nell’attività di valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro e formalizzata nell’apposito documento (DVR).


L’istanza rivolta alle strutture territoriali e all’Ispettorato nazionale (per le imprese plurilocalizzate) dovrà essere corredata dagli estratti del documento di valutazione dei rischi, dai quali risulti, in stretta connessione teleologica, che l’installazione di strumenti di controllo a distanza è misura necessaria ed adeguata per ridurre i rischi di salute e sicurezza cui sono esposti i lavoratori.


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