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Formazione 4.0 agevolata solo se i costi sono certificati

Pubblicato il 30 giugno 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

Le imprese che intendono usufruire del credito d'imposta per la formazione 4.0 dei propri dipendenti devono organizzarsi in fretta per soddisfare entro il 31 dicembre 2018 i requisiti previsti dal decreto attuativo pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 22 giugno. Il credito d'imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 300mila euro in modo “automatico”. L'impresa, dunque, matura il beneficio con il sostenimento delle spese ammesse all'agevolazione senza che sia necessario presentare un'istanza di accesso all'incentivo. Terminata l’analisi di fattibilità, è necessario avviare le trattative con le organizzazioni sindacali. La Legge di Bilancio, infatti, prevede come condizione che le attività di formazione negli ambiti richiamati debbano essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali mentre il decreto Mise/Mef ricorda che tali contratti devono essere depositati in via telematica presso l'Ispettorato territoriale del lavoro competente. Completa il quadro delle azioni da compiere per garantirsi l'agevolazione la redazione di una relazione, prevista dal decreto attuativo, che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte. Tale relazione va predisposta a cura del dipendente partecipante alle attività in veste di docente o tutor nel caso di formazione organizzata internamente oppure dal soggetto formatore nel caso in cui l'attività sia stata esternalizzata (a soggetti accreditati o ad Università).

Prossime scadenze

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Scadenza del 30 luglio 2026
Mod. redditi 2026 Società di persone Soggetti che non beneficiano della proroga

Termine entro il quale effettuare i versamenti, con la maggiorazione dello 0,40%,relativi a:saldo IVA 2025 con maggiorazione dell’1,6% (0,4% per mese o frazione di mese dal 16.3);imposta sostitu...

Scadenza del 30 luglio 2026
Mod. redditi 2026 Società di capitali ed enti non commerciali Soggetti che non beneficiano della proroga

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Scadenza del 30 luglio 2026
Mod. IRAP 2026 Soggetti che non beneficiano della proroga

Versamento, con la maggiorazione dello 0,40%, IRAP (saldo 2025 e primo acconto 2026) da parte di società di persone e soggetti assimilati, società di capitali ed enti non commerciali con...