Notizia

La buona fede salva l’importatore

Pubblicato il 26 ottobre 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza causa C-528/17 ha affermato che l’esenzione dal pagamento dell'Iva legittimamente ottenuta dall'importatore per l'introduzione di merci destinate a proseguire verso un altro Paese UE in dipendenza di una cessione intracomunitaria, non può essere revocata per effetto dell'evasione commessa dal cessionario, della quale l'importatore non era a conoscenza, né poteva rendersi conto. Tale conclusione non può essere inficiata dal fatto che l'importatore, nell'eventualità di un mancato pagamento dei dazi, in base alla normativa doganale può essere responsabile dell'obbligazione anche se in buona fede, stante la differente disciplina dei 2 settori tributari.


Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).