Notizia

Legittimi studi di settore per l’Iva ma la Corte UE fisgli sa le condizioni

Pubblicato il 22 novembre 2018 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi

La Corte di Giustizia UE, con la sentenza causa C-648/16, ha chiarito che non è in contrasto con la Direttiva Iva, né con i principi di neutralità e proporzionalità, la normativa italiana che consente all’Amministrazione finanziaria, al fine di accertare l’effettivo volume d’affari, di ricorrere all’accertamento induttivo basato sugli studi di settore, qualora riscontri gravi divergenze tra i redditi dichiarati e quelli stimati. Affinché la rettifica sia legittima è necessario che al contribuente sia permesso, nel rispetto dei principi di neutralità fiscale, di proporzionalità e del diritto di difesa, di contestare le risultanze derivanti da tale metodo ed esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva sulla base di tutte le prove contrarie di cui disponga.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).