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Remissione in bonis idonea per sanare la mancata opzione

Pubblicato il 03 aprile 2019 Il Sole 24 ore; Italia Oggi;

L’Agenzia delle entrate, con la risposta all’interpello n. 82/2019, chiarisce che le opzioni tardive sono sanabili con remissione in bonis o dichiarazione nei 90 giorni. In particolare, l’accesso a regimi opzionali è possibile anche tardivamente se il contribuente soddisfa comunque i requisiti di carattere sostanziale e pone in essere l’adempimento omesso entro il termine della presentazione della prima dichiarazione utile, versando la sanzione di 250 euro (sempreché la violazione non sia stata constatata o siano state avviati accessi e verifiche). L’Agenzia delle entrate ha sottolineato che deve trattarsi di mere dimenticanze e questo potrebbe suggerire che il contribuente debba comunque avere tenuto un comportamento concludente agendo a ogni effetto “come se” l’opzione fosse stata tempestivamente esercitata.

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).