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Fatture senza Iva: salvo chi verifica lo status del cliente

Pubblicato il 17 giugno 2019 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

La CTP Milano, con la sentenza n. 1625/XVI/2019, ha affermato che è diligente il fornitore che, prima di emettere fattura senza applicazione dell’imposta nei confronti dell’operatore che gli ha rilasciato la lettera d’intento, abbia chiesto la dichiarazione Iva dalla quale emerge lo “status” di esportatore abituale del cliente. E non sono desumibili elementi di consapevolezza della frode altrui in base alla circostanza per cui i primi contatti commerciali fra le parti non sono avvenuti a mezzo pec, bensì tramite posta elettronica ordinaria.


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Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

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Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).