Notizia

Dichiarazione infedele, soglie più basse per il reato

Pubblicato il 21 gennaio 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Con le novità apportate dal D.L. fiscale si amplia la rilevanza penale del delitto di dichiarazione infedele dei redditi e dell’Iva, nel contempo l’illecito sarà punito più severamente in quanto vengono innalzate le pene edittali. Queste nuove sanzioni ora consentiranno anche l’applicazione degli arresti domiciliari, del divieto di espatrio e delle altre misure coercitive previste dal codice di rito, finora precluse per questo delitto. Risponde di questo reato chiunque al fine di evadere le imposte sui redditi o l’Iva, indica in una delle dichiarazioni annuali relative alle imposte elementi attivi per un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi inesistenti, quando, congiuntamente: l’imposta evasa è superiore, con riferimento a taluna delle singole imposte, a 100.000 euro; l’ammontare complessivo degli elementi attivi sottratti all’imposizione, anche mediante indicazione di elementi passivi inesistenti è superiore al 10% dell’ammontare complessivo degli elementi attivi indicati in dichiarazione, o, comunque, è superiore a 2 milioni di euro. La sanzione è stata innalzata alla reclusione da 2 anni a 4 anni e 6 mesi.


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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

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