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Così la nuda proprietà esenta le quote cedute con il patto di famiglia

Pubblicato il 09 marzo 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

L’Agenzia delle entrate con la risposta a interpello n. 37 afferma l’applicabilità dell’agevolazione di cui all’articolo 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/1990, per il patto di famiglia con il quale 3 fratelli, comproprietari di una quota di partecipazione del 100% del capitale sociale della holding di famiglia (Beta), cedono alla comunione formata dai rispettivi figli la nuda proprietà della quota di controllo della holding, unitamente al relativo diritto di voto, mantenendo l’usufrutto della quota e il diritto agli utili in capo ai disponenti.