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Bancarotta per distrazione anche se fallisce la società incorporante

Pubblicato il 11 marzo 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9398/2020, ha ammesso la bancarotta anche in caso di fusione, quando il fallimento riguarda una sola delle società trasformate. Può infatti manifestarsi una condotta di distrazione, dal momento che i rapporti giuridici di cui è titolare ciascuna società non si estinguono ma si trasferiscono alla società che deriva dalla fusione. A patto che sia dimostrata con valutazione ex ante e in concreto la pericolosità dell’operazione di fusione per la società poi fallita.