Notizia

Sospensione attività, comunicazioni dal 16 maggio

Pubblicato il 17 aprile 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Il Mise, con la circolare del 15 aprile, ha chiarito che la sospensione dell’attività di impresa non andrà sempre comunicata alla Camera di commercio per ottenere benefici legati allo stop. Bisogna distinguere 2 casi. Il primo è quello delle attività per le quali sia stato disposto, tramite ordinanza o D.P.C.M., lo stop esplicito. In questi casi «non appare assolutamente ragionevole» chiedere un adempimento formale. Di-verso è il caso di quelle attività per le quali non sia stato disposto l’obbligo di sospensione, ma che non abbiano le condizioni di sicurezza o per le quali, invece, sia stata decisa una sospensione volontaria, magari per mancanza di materie prime. In queste situazioni, servirà una denuncia al Repertorio economico amministrativo (Rea) del Registro imprese, tenendo conto della sospensione dei termini fino al 15 maggio. Dopo il 16 andrà, quindi, comunicato il riavvio dell’attività e il tempo di sospensione. In alternativa, la comunicazione potrà essere fatta in digitale, tramite lo sportello unico attività produttive.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 gennaio 2026
Mod. 730/2026

Comunicazione da parte del datore di lavoro ai dipendenti e collaboratori di voler prestare assistenza fiscale diretta.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Iva Liquidazione mensile

Liquidazione IVA riferita al mese di dicembre 2025 e versamento dell’imposta dovuta considerando l’eventuale acconto già versato / dovuto.

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 gennaio 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a dicembre 2025 per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).