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Partita Iva sbagliata, non occorre la nota di variazione

Pubblicato il 19 maggio 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

L’Agenzia delle entrate, con la risposta a interpello n. 133/2002, ha chiarito che è ammesso il recupero dell’Iva originariamente addebitata in fattura senza emettere nota di variazione ma con semplice annotazione nel registro vendite dell’avvenuta regolarizzazione dell’operazione tramite autofattura tramessa allo Sdi dal cliente.