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Il Covid non incide sugli ammortamenti

Pubblicato il 08 giugno 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

In seguito alla riduzione dell’attività produttiva causata dall’emergenza Covid-19, è possibile ridurre gli ammortamenti nel bilancio 2020 e, di conseguenza, migliorare un conto economico deficitario? Il quesito trova soluzione nei principi contabili già in vigore. Il principio contabile Oic 16 non consente una riduzione solo temporanea dell’ammortamento, ad esempio in proporzione al periodo in cui l’impresa è stata chiusa per il lockdown o ha comunque rallentato l’attività. Inoltre, l’ammortamento va interrotto se, dopo l’aggiornamento della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile. L’eliminazione della previsione secondo cui l’ammortamento andava sospeso per i cespiti non utilizzati per lungo tempo deriva dalla considerazione che, in tale lasso temporale, il bene è pur sempre soggetto a obsolescenza tecnica ed economica. L’unico modo per ridurre l’incidenza in bilancio è dunque quello di rivedere – nel caso – la vita utile del cespite e, di conseguenza, il periodo di ammortamento. In sostanza, occorre dimostrare che, a causa del periodo di inattività e/o del minor utilizzo, risulta incrementata la residua possibilità di utilizzo del bene.

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