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Rivalutare o no i beni: il peso delle variabili non solo tributarie

Pubblicato il 07 settembre 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

La rivalutazione dei beni d’impresa – riproposta dall’articolo 110, D.L.104/2020 – permetterà di patrimonializzarsi a molte società, che potranno altresì dare rilevanza fiscale alle attività rivalutate a costi molto contenuti. Tuttavia, per valutare la convenienza di questa possibilità non basta prendere in esame soltanto i parametri tributari. Ai fini di una valutazione di convenienza occorre tenere in considerazione anche alcuni fattori di carattere non tributario. In primo luogo, i maggiori valori attribuiti in sede di riva-lutazione dovranno essere opportunamente supportati. Inoltre, si dovrà tenere conto del fatto che i Conti 
economici degli esercizi successivi a quello in cui viene effettuata la rivalutazione (2020 per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare) saranno in genere appesantiti dai maggiori ammortamenti sui valori rivalutati. In caso poi di rivalutazione effettuata ai soli fini civilistici il livello di tassazione effettivo subirà un incremento per effetto dell’indeducibilità dei maggiori ammortamenti. Si dovranno altresì considerare gli effetti della rivalutazione su eventuali covenant che devono essere rispettati sui finanziamenti erogati alla società. Infine, la rivalutazione degli intangible (marchi, brevetti) potrebbe con-sentire l’emersione di rilevanti valori inespressi con effetti positivi su eventuali operazioni di riorganizzazione, aggregazione, cessione, interventi di operatori di private equity o quotazioni in Borsa, oltre che rappresentare, in caso di riconoscimento fiscale, un’ulteriore incentivo da analizzare in aggiunta a quelli già esistenti.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 10 novembre 2026
Mod. 730/2026 Integrativo

Consegna, da parte del CAF / professionista abilitato al dipendente/ pensionato / collaboratore, della copia del mod. 730/2026 integrativo e del relativo prospetto di liquidazione 730-3 integrativo;in...

Scadenza del 16 novembre 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a ottobre relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001). 

Scadenza del 16 novembre 2026
Mod. F24/770

Versamento delle ritenute / trattenute operate a ottobre:su redditi di lavoro dipendente e assimilati;su redditi di lavoro autonomo;dal condominio (4%) per prestazioni derivanti da contratti d’a...

Scadenza del 16 novembre 2026
Ritenute alla fonte locazioni brevi

Versamento delle ritenute (21%) operate a ottobre da parte degli intermediari immobiliari e soggetti che gestiscono portali telematici che sono intervenuti nell’incasso / pagamento dei canoni / ...