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False dichiarazioni, concorso nel reato se il visto è infedele

Pubblicato il 17 settembre 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26089/2020, ha statuito che l’invio telematico di false dichiarazioni Iva con apposizione di un visto di conformità mendace omettendo qualsivoglia controllo è sintomatico del contributo del commercialista al compimento alle attività illecite del cliente. Pertanto, è configurabile una responsabilità a titolo di concorso nel reato.