Notizia

Rivalutazione beni d’impresa, possibile boomerang sui bilanci

Pubblicato il 24 settembre 2020 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Rivalutazione dei beni d’impresa da meditare attentamente perché, in alcuni casi, potrebbe trasformarsi in un boomerang. Il presupposto delle rivalutazioni, da sempre, è il rispetto dei valori massimi dei beni oggetto della stessa: valore di mercato/corrente o valore d’uso che è interno all’impresa. A parte gli immobili e pochi altri beni che possono avere un valore di mercato facilmente determinabile, è il valore d’uso il riferimento più ricorrente. Questo dovrebbe essere determinato, tramite budget, dagli amministratori anche utilizzando il calcolo più semplice che prevede la copertura degli ammortamenti da parte del risultato della gestione (Principio contabile Oic 9). Tuttavia, se ricavi meno costi non coprono l’ammortamento delle immobilizzazioni calcolato sui valori ante rivalutazione, non è facile ipotizzare la rivalutazione delle immobilizzazioni.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).