Notizia

Aziende con lavoratori in gestione pubblica, come chiedere l’esonero contributivo

Pubblicato il 07 gennaio 2021 Il Sole 24 Ore; Italia Oggi;

Con il messaggio 30 del 5 gennaio 2021, l'Inps ha indicato le modalità di denuncia per ottenere l'esonero dal versamento dei contributi previdenziali secondo quanto previsto dall'articolo 3 del decreto Agosto (Dl 104/2020) da parte delle aziende che non richiedono trattamenti di Cig e alle cui dipendenze si trovino lavoratori iscritti alla gestione pubblica.
Nel documento l'istituto ricorda anzitutto che, in linea generale, l'esonero contributivo non si applica nei confronti della Pa, individuabile assumendo come riferimento la nozione e l'elencazione dell'articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/2001. Ciò premesso, hanno diritto al riconoscimento dell'esonero esclusivamente:
- gli enti pubblici economici;
- gli istituti autonomi case popolari trasformati in base alle diverse leggi regionali in enti pubblici economici;
- gli enti che per effetto dei processi di privatizzazione si sono trasformati in società di capitali, ancorché a capitale interamente pubblico;
- le ex Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, in quanto prive dei requisiti per trasformarsi in Asp, e iscritte nel registro delle persone giuridiche;
- le aziende speciali costituite anche in consorzio, ai sensi degli articoli 31 e 114 del decreto legislativo 267/2000;
- i consorzi di bonifica;
- i consorzi industriali;
- gli enti morali;
- gli enti ecclesiastici.
I datori di lavoro così individuati, ai quali è stato assegnato il codice autorizzativo “2Q” “, dovranno esporre nel flusso uniemens, sezione ListaPosPA, i lavoratori per i quali spetta l'esonero, valorizzando con le solite modalità l'elemento ”Imponibile” e l'elemento ”Contributo” della gestione pensionistica, indicando in quest'ultimo la contribuzione piena calcolata sull'imponibile pensionistico del mese.
Per esporre il beneficio spettante, dovrà essere compilato l'elemento “RecuperoSgravi” di “GestPensionistica” e più precisamente nell'elemento “AnnoRif” dovrà essere inserito l'anno di riferimento dello sgravio, nell'elemento “MeseRif” il mese di riferimento dello sgravio, nell'elemento “CodiceRecupero” il valore “15” avente il significato di “Sgravio Articolo3 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104” e nell'elemento ”Importo” l'importo del contributo oggetto dello sgravio.
L'esonero – ricorda l'Inps - può essere fruito, per un massimo di quattro mesi, dal mese competenza settembre 2020 al mese competenza dicembre 2020. I datori di lavoro che hanno sospeso o cessato l'attività, per recuperare lo sgravio spettante, dovranno utilizzare l'elemento “V1 Causale 5” relativo all'ultimo periodo denunciato.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 15 maggio 2026
Ulteriore credito d’imposta 2025 “ZES unica mezzogiorno”

Invio telematico all’Agenzia delle Entrate della comunicazione attestante di non aver usufruito del credito d’imposta “Transizione 5.0, per ottenere la maggiorazione pari al 14,6189%...

Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

Versamento terza rata (di max 10), maggiorata degli interessi dell’1,6% decorrenti dal 15.3.2026, delle imposte sostitutive da parte dei soggetti ISA che hanno aderito al CPB 2025-2026 al fine d...

Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

Scadenza del 18 maggio 2026
Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).