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Società di comodo, così la Cassazione valuta l’effettivo esercizio dell’attività

Pubblicato il 30 maggio 2022 Il Sole 24 Ore; Eurocoference; Eutekne; Seac;

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 26219/2021, confermata dalla successiva n. 16472/2022, prevede che la “triplice presunzione” sottostante alla disciplina delle società non operative (articolo 30, L. 724/1994) può essere contrastata dal contribuente dimostrando (alternativamente o congiuntamente):
  • l’insussistenza degli elementi patrimoniali valorizzati dall’amministrazione finanziaria ai fini del test di operatività;
  • la sussistenza di un’effettiva attività imprenditoriale;
  • l’esistenza di una situazione oggettiva e non imputabile all’interessato, che giustifichi la scarsità dei ricavi e del reddito di periodo.