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Rivalutazione marchi, alla cassa per tenere la deduzione a 18 anni

Pubblicato il 10 giugno 2022 Il Sole 24 Ore; Eurocoference; Eutekne; Seac;

Le società che hanno rivalutato i marchi o riallineato fiscalmente l’avviamento nel bilancio 2020 si interrogano sulla opportunità di integrare, entro il prossimo 30 giugno, l’imposta sostitutiva del 3% con un ulteriore importo variabile tra il 9% e il 13% per evitare l’allungamento a 50 anni della deduzione dei maggiori valori. Il versamento della maxi sostitutiva non pare affatto conveniente. Il maggiore onere porta infatti il beneficio fiscale complessivo dall’attuale 24,9% (diviso in 50 anni) a una quota variabile tra il 15,9% e l’11,9% (diviso in 18 anni). Il punto di pareggio tra onere per imposta sostitutiva complessiva (12%, 14%, 16% a seconda delle classi di valore) e risparmio per Ires-Irap sulla deduzione delle quote (27,9%) si colloca tra l’ottavo anno di ammortamento, e dunque saldo di giugno 2029 (rivalutazione fino a 5 milioni), e l’undicesimo anno di ammortamento e cioè saldo di giugno 2032 (rivalutazione oltre 10 milioni). Chi intende effettuare l’integrazione (versamento prima rata entro giovedì 30 giugno) attende comunque la conferma su quale sia il codice tributo da utilizzare. La scelta per l’ammortamento a 18 anni, con la relativa imposta integrativa, andrà riportata nel rigo RQ100 del modello Redditi 2022 e in tal caso il debito andrà contabilizzato a riduzione della riserva di rivalutazione.

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Scadenza del 15 maggio 2026
CPB 2025-2026 sanatoria 2019-2023

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Scadenza del 18 maggio 2026
Iva Liquidazione mensile e trimestrale

Liquidazione IVA riferita ad aprile e versamento dell’imposta dovuta;liquidazione IVA riferita al primo trimestre e versamento dell’imposta dovuta maggiorata degli interessi dell’1% ...

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Irpef Ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate ad aprile relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).