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Dichiarazione integrativa infedele – rilevanza penale – momento di consumazione del reato (Cass. Pen. 18.7.2023 n. 31010)

Pubblicato il 19 luglio 2023 Il Sole 24 Ore; Eurocoference; Eutekne; Seac;

Nella sentenza 18.7.2023 n. 31010, la Corte di Cassazione conferma la condanna del legale rappresentante di una S.r.l. per il reato di dichiarazione fraudolenta ex art. 2 del DLgs. 74/2000, realizzato attraverso la presentazione di una dichiarazione integrativa infedele.
I giudici si soffermano sui presupposti della dichiarazione integrativa e sulla sua possibile rilevanza penale, con particolare riguardo al momento consumativo della frode fiscale.