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Aggregazioni aziendali - Informativa di bilancio - Impairment - Emendamento all’IFRS 3 e allo IAS 36

Pubblicato il 08 aprile 2024 SOLE 24ORE, EUTEKNE

In data 14.3.2024 lo IASB ha pubblicato e sottoposto a consultazione fino al 15.7.2024 l'Exposure Draft "Business Combinations - Disclosures, Goodwill and Impairment", che contiene alcune proposte di emendamento ai principi contabili internazionali IFRS 3 e IAS 36.
La proposta di modifica dell'IFRS 3 ha l'obiettivo di migliorare le informazioni che le entità forniscono in merito alle operazioni di aggregazione aziendale. In particolare, è richiesto alle entità di indicare:
  • nell'anno di realizzazione dell'aggregazione aziendale, gli obiettivi e i target dell'operazione, ivi incluse le sinergie attese;
  • negli anni successivi, il livello di raggiungimento di tali obiettivi (prendendo a riferimento le informazioni che i dirigenti con responsabilità strategiche utilizzano ai fini della valutazione dell'operazione).
La proposta di modifica dello IAS 36 è, invece, finalizzata a migliorare l'applicazione dell'impairment test delle unità generatrici di cassa contenenti il goodwill, in quanto alcuni stakeholders hanno evidenziato che le perdite di valore del goodwill sono talvolta rilevate non tempestivamente e che l'impairment test può risultare oneroso e complesso.
Alcuni motivi che possono generare una non tempestiva rilevazione dell’impairment riguardano un sistematico ottimismo da parte del management nella definizione delle assumption sottostanti la misurazione del valore recuperabile e il fatto che, talvolta, non tutto il valore di un business è rappresentato nel bilancio di una entità (ad esempio, le attività immateriali generate internamente non sempre sono iscritte in bilancio).
A tale riguardo, lo IASB ha proposto di richiedere alle entità di precisare in quale informativa di settore (IFRS 8) sono incluse le unità generatrici di cassa contenenti il goodwill: in questo modo gli investitori possono confrontare le loro assumptions circa il valore del goodwill con quelle utilizzate dal managment ai fini dell’impairment test e valutarne la ragionevolezza.
Allo scopo, invece, di ridurre l’onerosità e la complessità dell’impairment test, lo IASB ha proposto di modificare il calcolo del valore d’uso, rimuovendo:
  • la restrizione all’inclusione dei flussi di cassa provenienti da attività di ristrutturazione futura per la quale l’entità non si è ancora impegnata; e,
  • l’obbligo di calcolare il valore d’uso al lordo delle imposte.
Lo IASB ha, altresì, preso in considerazione la reintroduzione del modello contabile dell’ammortamento dell’avviamento, anche in seguito alle osservazioni ricevute dagli stakeholders che hanno manifestato opinioni divergenti in merito al più appropriato modello di contabilizzazione dell’avviamento.
Lo IASB ha riconosciuto i vantaggi e gli svantaggi dell’attuale modello dell’impairment test rispetto a quello dell’ammortamento, concludendo, tuttavia, di non avere motivi convincenti per la sua sostituzione.

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