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Omessa dichiarazione per l'anno 2023 - ravvedimento decorsi i 90 giorni - profili critici

Pubblicato il 13 settembre 2024 Sole24Ore, Eutekne

Scade lunedì 30.9.2024 il termine per ravvedere l'omessa dichiarazione IMU per l'anno 2023 con un ritardo non superiore a 90 giorni, ai sensi dell'art. 13 co. 1 lett. c) del DLgs. 472/97. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, durante la Videoconferenza dell'1.2.2024, aveva affermato che, in materia di tributi locali, è possibile ravvedere l'omessa dichiarazione anche oltre i 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione (rilevando che, per tali tributi, non si considera "omessa" la dichiarazione presentata con ritardo superiore a 90 giorni, non applicandosi gli artt. 2 co. 7 e 8 co. 6 del DPR 322/98). La posizione ministeriale è stata superata dall'art. 13 co. 2-ter del DLgs. 472/97 (inserito dal DLgs.14.6.2024 n. 87), che, per la generalità dei tributi (compresi quelli locali), esclude il ravvedimento in caso di dichiarazione presentata con un ritardo superiore a 90 giorni. Tale disposizione dovrebbe tuttavia operare solo per le violazioni commesse dall'1.9.2024, ai sensi dell'art. 5 del DLgs. 87/2024. Pertanto, per l'omessa dichiarazione IMU per l'anno 2023, in quanto violazione commessa l'1.7.2024 (termine di presentazione della dichiarazione), parrebbero ancora valide le indicazioni ministeriali che riconoscono la possibilità di ravvedersi anche dopo i 90 giorni di ritardo. In assenza di chiarimenti ufficiali, è comunque opportuno un confronto con il Comune sul punto.

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