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Invito al pagamento - mancata impugnazione - effetti

Pubblicato il 17 settembre 2025 Sole24Ore, Eutekne

L'invito al pagamento emesso ai sensi dell'art. 248 del DPR 115/2002 è un atto che contiene una pretesa tributaria definita; pertanto, la sua mancata impugnazione determina l'impossibilità di ricorrere censurando il merito nel ricorso contro la successiva cartella di pagamento (per tutte, Cass. 18.10.2024n. 27064). Da quanto esposto emerge la necessità di ricorrere contro l'invito al pagamento nei consueti sessanta giorni, senza attendere la notifica della cartella di pagamento.

Prossime scadenze

Calendario
Scadenza del 16 marzo 2026
Iva Liquidazione mensile e saldo annuale

Liquidazione IVA riferita a febbraio e versamento dell’imposta dovuta;versamento saldo IVA 2025, in un’unica soluzione o in forma rateale. È possibile differire il versamento a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Isi e Iva Apparecchi intrattenimento

Versamento dell’ISI (codice tributo 5123) e dell’IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2026 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui a...

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro dipendente e assimilati

Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi – codice tributo 1001).

Scadenza del 16 marzo 2026
Irpef Ritenute alla fonte redditi di lavoro autonomo

Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040).