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Locazioni brevi – cedolare secca – aliquota del 21% - novità del DDL di Bilancio 2026

Pubblicato il 23 ottobre 2025 Sole24Ore, Eutekne

Il testo del Ddl di bilancio 2026, bollinato dalla Ragioneria dello Stato, presenta una novità, rispetto al testo originario, in materia di locazioni brevi (art. 4 del DL 50/2017). La prima bozza di manovra, infatti, proponeva di abolire ogni possibilità di applicare la cedolare secca al 21% alle locazioni brevi, ma aveva immediatamente sollevato polemiche.  Il nuovo testo fa salva la possibilità di applicare la tassa piatta al 21% (invece che al 26%) su un'unità immobiliare data in locazione breve individuata dal contribuente, ma all'ulteriore condizione che i contratti non siano stati stipulati con l'intervento di intermediari. Ne consegue che, se la norma sarà confermata, per le locazioni brevi tramite intermediari o portali telematici (ad esempio, Airbnb o Booking) si applicherà sempre la cedolare secca al 26%, a prescindere dal numero di unità immobiliari. La possibilità di optare per la cedolare al 21% su un'unità immobiliare indicata in dichiarazione sarà limitata ai casi in cui i contratti di affitto breve, nel periodo di imposta, non siano stati stipulati mediante intermediari.