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Spese di trasferta – Obbligo di tracciabilità – Novità della L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) – Profili critici (Circ. Assonime 3.12.2025 n. 26)

Pubblicato il 04 dicembre 2025 Sole24Ore, Eutekne

Con la circ. 3.12.2025 n. 26, Assonime ha analizzato le novità in tema di tracciabilità delle spese di trasferta, illustrandone l’impatto fiscale per lavoratori dipendenti e imprese. Con particolare riferimento al reddito di lavoro dipendente, la circolare evidenzia tra l’altro, che:
  • l’onere relativo ai viaggi e ai trasporti riguarda in particolare i servizi di taxi e NCC, mentre treni, aerei e altri mezzi di linea restano esclusi;
  • sarebbero escluse le spese di viaggio documentabili non relative ad “autoservizi pubblici non di linea”, quali, ad esempio, quelle per il pedaggio (autostradale o urbano);
  • il rimborso dell’imposta di soggiorno dovrebbe essere escluso dal reddito di lavoro dipendente anche se corrisposta in contanti, se documentato con ricevuta; 
  • non dovrebbero essere assoggettati ai nuovi obblighi i rimborsi avvenuti nel 2025 con riferimento a spese sostenute prima dell’1.1.2025;
  • non dovrebbero più concorrere a formare il reddito di lavoro dipendente le indennità chilometriche riferite a trasferte nel comune, essendo stato eliminato il requisito della documentazione rilasciata dal vettore.