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Settori e professioni con disparità uomo – donna superiore al 25% per l’anno 2026.

Pubblicato il 02 gennaio 2026 EUROCONFERENCE, SEAC

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, con Decreto Interministeriale n. 3795 del 31 dicembre 2025, ha individuato, per il 2026, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che superi di almeno il 25% la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall'lSTAT in relazione alla media annua del 2024. Come specificato dallo stesso decreto interministeriale, i settori e le professioni individuati rilevano, limitatamente al settore privato, ai fini della concessione degli incentivi di cui all’art. 4 comma 11 della L. 92/2012 per l’anno 2026.
Si ricorda che l’art. 4 commi da 8 a 11 della L. 92/2012 prevede un incentivo strutturale che consiste in una riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro, in relazione alle assunzioni delle seguenti categorie di lavoratori:
  • uomini o donne con almeno 50 anni di età e disoccupati da oltre 12 mesi (comma 8);
  • donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (comma 11);
  • donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi (comma 11);
  • donne di qualsiasi età, ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (comma 11).
L’agevolazione ha una durata di 12 mesi in caso di assunzione con contratto di lavoro dipendente a tempo determinato, anche in somministrazione; la durata è elevata a 18 mesi in caso di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e nell’ipotesi di assunzione a tempo indeterminato.

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