Nel caso di un contribuente che opera in reverse charge con controparti comunitarie, il quale omette l'integrazione della fattura e non annota l'operazione nei registri degli acquisti e delle vendite, si pone il dubbio sulla legittimità del disconoscimento della detrazione IVA.
Tralasciando l'aspetto sanzionatorio dell'omesso reverse charge ex art. 6 co. 9-bis del D.lgs. 471/97, l'Agenzia delle Entrate, con la ris. 6.3.2009 n. 56 e la circ. 17.12.2013 n. 35, ha sostanzialmente riconosciuto il diritto alla detrazione dell'IVA.