Il 2026 è la prima annualità in cui è operativo il meccanismo di scambio automatico di informazioni disposto dalla direttiva 2023/2226/UE (DAC 8) in relazione alle cripto-attività. Gli intermediari europei trasmetteranno, quindi, all'Agenzia delle Entrate i dati delle cripto-attività detenute da contribuenti residenti in Italia, con l'obiettivo di stimolare il corretto adempimento degli obblighi dichiarativi da parte di questi ultimi, sia in relazione alle plusvalenze (quadro RT), sia in relazione al monitoraggio fiscale (quadro RW). Gli uffici tendono a presumere che le attività indicate nel quadro RW siano detenute anche nelle annualità precedenti, salvo prova contraria; ove vi possano essere inadempimenti, una strada possibile dovrebbe essere rappresentata dal ravvedimento di tali annualità.