Il Consiglio dei Ministri, con Comunicato stampa n. 172 del 28 aprile 2026, ha reso noto di aver approvato un decreto-legge, in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale, che:
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prevede incentivi all’occupazione (bonus assunzione donne 2026, bonus assunzione giovani 2026, bonus assunzioni ZES 2026 e bonus stabilizzazione giovani 2026);
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interviene in materia di c.d. “salario giusto”, garantendo ai lavoratori una retribuzione non inferiore ai minimi stabiliti dai CCNL stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative;
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interviene sulla disciplina del rinnovo dei contratti collettivi di lavoro: qualora il rinnovo non avvenga entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente in misura pari al 30% della variazione dell’IPCA;
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introduce misure di contrasto al caporalato digitale e tutele tecnologiche, attraverso la verifica dell’identità digitale del lavoratore e il diritto alla trasparenza algoritmica;
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introduce uno sgravio contributivo fino all’1% e nel limite massimo di 50.000 euro annui per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, al fine di sostenere la conciliazione famiglia-lavoro;
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prevede la possibilità per i lavoratori di conferire alla previdenza complementare le quote TFR maturate nel periodo gennaio-giugno 2026.