Profili fiscali Quando il datore di lavoro acquista prodotti di consumo (magari beneficiando di particolari scontistiche) e li rivende ai dipendenti interessati, deve porsi la questione dell'applicazione dell'IVA.
L'operazione è, in linea generale, soggetta ad IVA secondo le regole ordinarie. Non è applicabile la disposizione che esclude da IVA gli omaggi di costo inferiore a 50 euro e le cessioni gratuite di beni per i quali non è stata detratta l'imposta (art. 2 co. 2 n. 4 del DPR 633/72), poiché si è in presenza di cessioni che, seppure in ambito aziendale, posseggono natura onerosa e per le quali l'IVA all'atto dell'acquisto dovrebbe essere stata detratta.
Dal lato del dipendente, in generale, se per la cessione del bene egli corrisponde delle somme, il valore da assoggettare a tassazione, ai fini IRPEF, è pari alla differenza tra il valore normale del bene ricevuto e le somme pagate (risposta a interpello Agenzia delle Entrate n. 158/2022).
Se, invece, per la cessione del bene il dipendente corrisponde delle somme, con il sistema del versamento o della trattenuta, è necessario determinare il valore da assoggettare a tassazione sottraendo tali somme dal valore normale del bene