Il contributo affronta il tema dell'utilizzo dell'IA nell'esercizio delle professioni intellettuali, con particolare attenzione ai commercialisti. A tal proposito, l'Autore, dopo aver osservato che i sistemi di intelligenza artificiale hanno oramai fatto il loro ingresso negli studi professionali in maniera trasversale, pone l'accento su tre fondamentali regole operative fissate dalla L. 132/2025 (in vigore dal 10.10.2025). La prima ha a che vedere con il principio antropocentrico, in base al quale il commercialista, per non incorrere in responsabilità professionale, è tenuto a vagliare criticamente i risultati ottenuti attraverso l'utilizzo dell'IA. Così, ad esempio, se un sistema suggerisce una classificazione contabile e il professionista la accetta senza verificarla, l'errore è del commercialista, non del software. La seconda concerne l'obbligo di trasparenza verso il cliente: chi utilizza strumenti IA per elaborare dati o formulare raccomandazioni deve informarne espressamente i propri clienti, e questo significa rimettere mano alle lettere di incarico e alle informative privacy. La terza è la tracciabilità delle decisioni assistite dall'intelligenza artificiale: quali dati sono stati processati, con quale strumento, con quale supervisione umana, dove sono conservate le evidenze.