In materia di società di comodo, l'Autore mette in evidenza come il coefficiente del 15% previsto per impianti e macchinari, che non è stato modificato dal D.lgs.. 192/2024, sia del tutto anacronistico.
Si evidenzia infatti come una società che svolge lavorazioni per conto terzi, con proventi derivanti esclusivamente dal valore del servizio (in quanto il materiale è fornito dal cliente in c/lavorazione), spesso non riesce a raggiungere, in termini di ricavi, il 15% del costo storico delle macchine utilizzate.
Diversamente, le imprese che operano acquistando le materie prime e rivendendo il prodotto finito al cliente hanno ricavi che incorporano anche il valore del materiale e riescono quindi a superare la soglia del 15% anche se realizzano lo stesso margine delle prime.