L'atto di indirizzo Min. Economia e Finanze 1.7.2025, pur avendo contribuito a individuare la differenza tra credito inesistente e credito non spettante, non ha avuto l'effetto di far diminuire in modo importante il contenzioso sul tema. Nonostante casistiche quali il difetto di innovatività dovrebbero rientrare nel concetto di credito non spettante, la giurisprudenza di merito giunge ancora a conclusioni non omogenee. Particolare rilevanza acquisisce il parere preventivo del MISE che spesso difetta. Sebbene secondo alcune pronunce non abbia carattere obbligatorio, la questione, data la rilevanza, è stata rimessa alla pubblica udienza dalla Cass.8.4.2026 n. 8746.