Ad avviso dell'Autore, il tema delle ragioni economiche della scelta di possedere partecipazioni per il tramite di società di capitali, anche quando queste ultime si limitano a svolgere un ruolo di mera gestione patrimoniale delle partecipazioni, assume una sua rilevanza nella misura in cui tale scelta di possesso della partecipazione, rispetto al possesso "diretto" da parte della persona fisica, o al suo possesso tramite holding "statica" avente forma giuridica di società semplice, possa determinare vantaggi fiscali di natura formalmente lecita, ma sostanzialmente contrari alla ratio delle norme applicate o ai principi generali dell'ordinamento, ossia indebiti. Infatti, nel caso di condotte che determinano vantaggi fiscali indebiti, la sussistenza di "valide ragioni economiche extrafiscali non marginali" costituisce l'argine dal rischio di un loro disconoscimento da parte dell'Amministrazione finanziaria, in applicazione del principio dell'abuso del diritto di cui all'art. 10-bis della L. 212/2000.
Ad esempio, potrebbe essere delicato il caso in cui gli utili corrispondenti ai redditi esenti al 95% da IRES (ad esempio dividendi) vengano "trattenuti" dalla società holding "statica". Infatti, potrebbe trattarsi di un comportamento finalizzato a "trattenere" da parte della società holding "statica" degli utili corrispondenti ai dividendi versati dalle società partecipate.