Al fine di individuare il costo fiscale delle partecipazioni che usufruiscono della participation exemption (art. 87 del TUIR), si applicano i principi previsti in caso di realizzo di plusvalenze patrimoniali ex art. 86 del TUIR. In particolare, il costo o il valore di acquisto preso come base per la determinazione della plusvalenza imponibile deve essere aumentato di ogni onere inerente alla sua produzione.
Gli oneri in questione sono rappresentati da tutte le spese e gli oneri strettamente inerenti all'acquisto delle attività finanziarie della cui cessione si tratta (ad esempio: l'imposta di successione e donazione, le spese notarili, le commissioni d'intermediazione, la tassa sui contratti di borsa, ecc., cfr. C.M. 24.6.98 n. 165, § 2.3.2).
Diverso è il caso degli oneri accessori relativi alla vendita. Sul tema è intervenuta la risposta a interpello dell'Agenzia Entrate 19.1.2023 n. 94, la quale ha chiarito che gli oneri accessori di diretta imputazione sostenuti per il compimento della cessione in pex, essendo portati direttamente ad abbattimento dei corrispettivi della cessione medesima, divengono deducibili in misura corrispondente alla misura della tassazione subita dalla plusvalenza (per i soggetti IRES, quindi, sono deducibili per 5% del loro ammontare).Con riferimento ai costi per servizi professionali (legali, contabili e fiscali) o di due diligence, si segnala la Cass.21.2.2019 n. 5082 che li ha esclusi dagli oneri accessori e li considera indeducibili.