L'Agenzia delle Entrate, con provv. 9.6.2026 n. 172588 ha reso note le modalità con le quali metterà a disposizione dei soggetti passivi IVA le comunicazioni per la promozione dell'adempimento spontaneo in ordine ad alcune anomalie riguardanti la dichiarazione IVA 2026 per il 2025.
Grazie ai dati delle fatture elettroniche e dei corrispettivi giornalieri, l'Amministrazione finanziaria verifica:
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la mancata presentazione della dichiarazione;
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la presentazione del modello senza la compilazione del quadro VE, ovvero "operazioni attive dichiarate per un ammontare fino a 1.000 euro, minore rispetto all'ammontare delle cessioni rilevanti ai fini IVA effettuate nel medesimo periodo d'imposta".
Viene, inoltre, verificata la trasmissione del modello IVA privo del quadro VJ, in presenza di fatture ricevute, soggette ad inversione contabile.
Le comunicazioni delle anomalie riscontrate saranno trasmesse tramite PEC al domicilio digitale dei contribuenti e saranno consultabili nell'area riservata del "Cassetto fiscale" e del portale "Fatture e Corrispettivi".
In caso di omessa presentazione della dichiarazione IVA, sarà possibile inviare il modello entro 90 giorni decorrenti dal 30.4.2026, versando le maggiori imposte, gli interessi e le sanzioni in misura ridotta ex art. 13 del D.lgs. 472/97.
I contribuenti che hanno invece presentato la dichiarazione potranno sanare errori ed omissioni trasmettendo una dichiarazione integrativa e regolarizzando gli omessi versamenti.