Lo schema di decreto correttivo della riforma fiscale, approvato dal Consiglio dei Ministri, prevede una modifica degli artt. 19 e 25 del DPR 633/72, al fine di allungare di due anni il termine ultimo per l'esercizio della detrazione IVA. Attualmente, il diritto alla detrazione, con riferimento all'acquisto di beni e/o servizi, sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile ed è esercitato al più tardi con la dichiarazione "relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione è sorto" ed alle condizioni esistenti al momento della nascita del diritto medesimo.
Lo schema di decreto correttivo, modificando l'art. 19 co. 1 del DPR 633/72, differisce il termine ultimo per l'esercizio del citato diritto alla dichiarazione relativa "al secondo anno successivo" a quello in cui il diritto è sorto.
Coerentemente, si prospetta anche la modifica dell'art. 25 del DPR 633/72, estendendo il termine ultimo di registrazione delle fatture alla presentazione della dichiarazione riferita al "secondo anno successivo a quello di ricezione della fattura".