Con riferimento ai nuovi schemi di bilancio delle banche e degli intermediari previsti dall'IFRS 18 (per cui il 1° giugno si è chiusa la consultazione lanciata dalla Banca d'Italia e che troveranno applicazione a partire dai bilanci 2027), è opportuno, sotto il profilo fiscale, interrogarsi sulla necessità/opportunità di un decreto di endorsment.
In particolare, sembra necessario coordinare le nuove voci dello schema di Conto economico con le previsioni di cui all’art. 6 del D.lgs. 446/97. In tale ambito si evidenzia come, qualora il legislatore fiscale sia orientato (anche per ragioni di gettito) a lasciare inalterata la base imponibile IRAP, dovrà prevedere con decreto la ricomprensione nell'ambito del margine di intermediazione delle componenti che sono confluite nella categoria "investimenti", così come chiarire le voci da assumere ai fini delle lettere b) e c), che non trovano più una collocazione univoca nel nuovo schema di Conto economico.