La condotta della società di capitali holding "statica" di mancata distribuzione ai soci persone fisiche (o al socio unico persona fisica) degli utili corrispondenti ai redditi esenti IRES al 95% ex art. 89 del TUIR "consolida" un vantaggio fiscale che non è tale solo fino a quando mantiene la sua natura meramente transitoria, ma che diventa tale (con quel che ne consegue anche in termini di necessaria valutazione circa la sua natura lecita o indebita) nell'istante in cui viene mantenuto per orizzonti temporali di medio-lungo periodo.
Si tratterebbe, infatti, di condotte di "mero trattenimento degli utili" volte a differire sine die il prelievo fiscale in capo ai soci persone fisiche (o al socio unico persona fisica).
Diviene dunque centrale il "destino" degli utili della società di capitali holding "statica".
La distribuzione ai soci costituisce, infatti, il destino naturale degli utili che vengono conseguiti da una società, posto che il contratto di società è lo strumento giuridico mediante il quale "due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili" (art. 2247 c.c.).