Con la decisione (UE) 10.7.2026 n. 1728, il Consiglio dell'Unione Europea ha autorizzato l'Italia a continuare a prevedere il meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72) sino al 30.6.2029. La decisione si applica con effetto dall'1.7.2026, dunque, è stata garantita la continuità giuridica della misura. Sulla base della predetta decisione, l’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione dell'autorizzazione rimane invariato. Come esposto nel "Considerando" n. 6 della decisione, l'Italia ha chiesto la proroga della misura, in quanto sostiene che, in assenza del meccanismo della scissione dei pagamenti, potrebbe risultare impossibile recuperare le somme dovute da autori di frodi o evasori fiscali individuati tramite il controllo incrociato derivante dalla fatturazione elettronica obbligatoria. In altri termini, lo split payment rappresenta una misura preventiva complementare rispetto alla fatturazione elettronica che costituisce una misura ex post.